
Oggi Portici si trova davanti a uno specchio che riflette un’immagine familiare, ma non per questo meno amara: la chiusura di un capitolo amministrativo e l’inizio, per l’ennesima volta in pochi anni, della via del commissariamento.
Non è solo una questione di burocrazia. Quando una città entra in gestione commissariale, il rischio è che il tempo si fermi. Ci aspettano mesi di “affari correnti”, una navigazione a vista che rischia di cristallizzare lo stato di abbandono di troppe strutture che, se valorizzate, potrebbero essere il motore economico e sociale del nostro territorio.
La nostra forza politica non resterà a guardare. Ci faremo trovare preparati per gestire il governo comunale che verrà, forti di un’idea di città che mette al centro il benessere dei cittadini porticesi.
Siamo aperti all’interlocuzione con tutte le forze progressiste, senza veti e senza preclusioni, con l’unico obiettivo di costruire un futuro florido per la nostra città.
Portici ha bisogno di noi. E noi siamo pronti a fare la nostra parte.