
La visione politica di Fernando Farroni per “Portici 2036” si fonda sulla trasformazione radicale dell’identità cittadina: l’obiettivo dichiarato è il passaggio da “città dormitorio” a “città capofila del Miglio d’Oro”. Questa visione non è concepita come un intervento isolato, ma come un piano decennale articolato in due mandati, ritenuto necessario per garantire trasformazioni reali, durature e per seguire la realizzazione di grandi opere strutturali.
I pilastri fondamentali di questa visione politica, includono:
- Autonomia e Identità Territoriale: La visione definisce Portici come una “Città Vesuviana”, un’area metropolitana autonoma e autorevole strategicamente posizionata tra il mare e il Vesuvio. Questo implica il recupero di un ruolo centrale nello sviluppo della zona costiera, agendo in cooperazione con i comuni limitrofi come Ercolano e San Giorgio a Cremano.
- Pragmatismo e Concretezza: La politica proposta dalla coalizione si distanzia dalle “promesse vuote”, puntando su un programma basato su progetti cantierabili, finanziamenti certi e tempi definiti. La strategia di realizzazione si poggia su tre pilastri operativi: l’uso dei fondi Europei e PNRR, l’efficienza del bilancio comunale e l’attivazione di tavoli istituzionali con Regione, Ministeri ed enti di trasporto (ANM, FS, EAV).
- Governance Partecipativa e Unitaria: La proposta politica è sostenuta da una coalizione ampia di 9 liste, forza unita che nasce dall’ascolto attivo dei cittadini.
- Sincronizzazione della Vita Urbana: Un elemento distintivo della visione politica è la sincronizzazione urbana, ovvero il coordinamento degli orari di scuole, uffici e negozi per migliorare la vivibilità e l’efficienza della macchina amministrativa.